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Conosci il tuoi limiti – La velocitá sotto controllo

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Molti conoscono già questa situazione: tutto è pronto per il viaggio perfetto – la moto è carica, il percorso è controllato e il serbatoio è pieno e la gioia è enorme. Ma al più tardi quando si arriva in un altro Paese, iniziano i dubbi su quale sia il limite di velocità sul tratto di strada in cui si viaggia o quale multa ci si può aspettare se lo si supera. L’avventura tanto attesa può trasformarsi rapidamente in una disavventura finanziaria, soprattutto quando si è in viaggio su una moto e si é totalmente concentrati sulla strada o si ammira un paesaggio nuovo e spesso emozionante. La cosa fastidiosa è che anche se si possiede un dispositivo di navigazione che visualizza la velocità massima consentita, ciò non significa che questo valore sia valido. È estremamente raro che un Paese modifichi i propri limiti di velocità, ma ci sono molte altre regole che devono essere rispettate – regole che differiscono notevolmente da Paese a Paese.

Quindi informatevi sempre sulle condizioni attualmente valide e non fidatevi mai ciecamente del vostro sistema di navigazione. Tutto quello che dovete sapere per un perfetto viaggio in Europa, potete scoprirlo qui con noi.

Need for speed... Oppure meglio di no?

Certo, è sempre meraviglioso scoprire le strade e i paesaggi più belli in sella a una moto. Per continuare a farlo in sicurezza ed evitare sorprese impreviste con la polizia, è necessario informarsi in anticipo con le norme vigenti.

La maggior parte dei Paesi regola o suddivide la velocità massima consentita in base al tratto di strada (autostrada/strada extraurbana principale, strada extraurbana secondaria e zona urbana) su cui si viaggia. Finora tutto bene. Inoltre i Paesi applicano i propri pedaggi o i pedaggi autostradali – e i modelli possono variare notevolmente.

In Italia, ad esempio, i pedaggi o i pedaggi autostradali sono solitamente basati sulla distanza effettivamente percorsa. Mentre l’Italia non offre una tariffa forfettaria e il prezzo è calcolato, tra l’altro, sulla base del noleggio annuale delle attrezzature (casello a pedaggio) e dell’utilizzo effettivo, molti Paesi europei offrono una tariffa forfettaria per un certo periodo di tempo. Spesso è possibile scegliere tra uso giornaliero, settimanale o annuale. Gli importi che vengono raccolti dai Paesi sono calcolati sulla base dei chilometri stradali disponibili, a volte in modo molto diverso.

I seguenti Paesi europei applicano pedaggi o tasse autostradali:

  • Repubblica Ceca
  • Austria
  • Francia
  • Svizzera
  • Slovenia
  • Ungheria
  • Slovacchia
  • Croazia
  • Italia
  • Spagna
  • Belgio
  • Portogallo
  • Grecia
  • Paesi Bassi

Spesso bisogna affidarsi all’autostrada o alle superstrade se si vuole arrivare da A a B il più rapidamente possibile – e spesso a scapito del piacere di guida. Ma ora torniamo alle strade che sono interessanti anche per noi motociclisti.

Paese che vai, limite che trovi!

E´proprio così.

Un fattore che riduce significativamente l’esperienza di guida di un motociclista è ovviamente il meteo. Una pioggia improvvisa puó sempre arrivvare e un ulteriore fattore di rischio in un tour esteso e tra piú Paesi. Tuttavia, spesso si ignora che in alcuni paesi i limiti di velocità in caso di pioggia sono notevolmente diversi dai limiti normali. Ad esempio, il limite di velocità sulle autostrade francesi e italiane è notevolmente ridotto – da 130 km/h a 110 km/h. Anche i limiti di velocità nei sottopassi e nelle gallerie sono frequenti: l’Austria, ad esempio, in questo caso riduce il limite di velocità a 100 km/h, una norma che, con poche eccezioni, non si trova in Italia. Anche in condizioni di bel tempo, è diventato di recente (dal 1° luglio 2018) legge in Francia che la velocità sulle strade extraurbane non superi gli 80 km/h. Solo su strade extraurbane a due corsie con una separazione fissa come una barriera di sicurezza, si puó guidare fino a 90 km/h. Chi poteva saperlo?

Va inoltre notato che i giovani conducenti con meno di 3 anni di esperienza di guida in Francia, Italia e Croazia devono adeguare la loro velocità, a volte in modo considerevole. In Italia, il limite di velocità per i primi tre anni dopo il conseguimento della patente di guida in autostrada è di 100 km/h in autostrada e di 90 km/h in nelle superstrade. Attenzione ai giovani guidatori: In Croazia, i giovani automobilisti fino a 24 anni non possono guidare a più di 120 km/h sulle autostrade, 100 km/h sulle superstrade e 80 km/h al di fuori dei centri abitati. Non male.

Considera le norme vigenti anche se si viaggia con un sidecar o un rimorchio per moto. In Germania, ad esempio, quest’ultimo può essere guidato solo a 60 km/h sulle autostrade.

Qui trovate una sintesi dei limiti di velocità (a partire dal 2019) sui diversi tratti stradali in Europa:

PaeseAutostradaStrade extraurbane principaliStrade extraurbane secondarie
Belgio120 km/h120 km/h90 km/h
Danimarca130 km/h80 km/h80 km/h
Francia130 km/h110 km/h80 km/h
Regno Unito112 km/h112 km/h96 km/h
Italia130 km/h110 km/h90 km/h
Irlanda120 km/h100 km/h80 km/h
Croazia130 km/h110 km/h90 km/h
Lussemburgo130 km/h90 km/h
Olanda130 km/h100 km/h80 km/h
Norvegia100 km/h100 km/h80 km/h
Austria130 km/h100 km/h100 km/h
Polonia140 km/h100 km/h90 km/h
Portogallo120 km/h100 km/h100 km/h
Sveziavariabilevariabilevariabile
Svizzera120 km/h100 km/h80 km/h
Slovacchia130 km/h90 km/h
Slovenia130 km/h110 km/h90 km/h
Spagna120 km/h100 km/h90 km/h
Repubblica ceca130 km/h110 km/h90 km/h
Ungheria130 km/h110 km/h90 km/h

Che costi devo considerare tra i costi di viaggio?

Oltre ai classici costi di viaggio, come quelli per il carburante, il vitto e l’alloggio, e ai già citati pedaggi autostradali, dovreste anche informarti sui pedaggi che vengono riscossi specificamente per le strade di passaggio o per i tratti più remoti. Nella maggior parte dei casi, l’importo deve essere pagato localmente, ma c’è anche la possibilità di acquistarlo in anticipo sotto forma di pedaggio stradale digitale, come avviene in Austria. Nella maggior parte dei casi, la targa della tua moto viene registrata in un terminale designato al vostro passaggio. Per questo motivo è necessario informarsi in anticipo sulle norme tariffarie applicabili. Guidare su un passo é sempre una bella esperienza e offre un gradito cambiamento al paesaggio altrimenti piuttosto monotono sull’autostrada – tanto più in condizioni ottimali.

Che costi devo aspettarmi in caso di una multa?

Anche se puó essere difficle: controlla sempre la velocità di guida, perché le sanzioni per il superamento dei limiti di velocità che si applicano nei vari Paesi europei a volte sono drasticamente diverse e a volte possono anche portare alla confisca del proprio veicolo. Dovresti sempre tenere d’occhio l’ago del tachimetro, indipendentemente dal Paese in cui stai guidando.

Se si supera il limite di velocità di 20 km/h, bisogna svuotare per bene il portafoglio nell’estremo nord Europa, ad esempio in Norvegia o in Svezia, Paese che ama le auto. Qui ci sono minacciose multe da 375€ o 250€. Molto costose sono anche le multe in Italia (a partire da 170€), in Svizzera (a partire da 155€) e in Gran Bretagna (a partire da 115€). In altri Paesi invece, come la Lituania (a partire da circa 12€) e la Lettonia (a partire da 20€), si puó guidare decisamente piú a cuor leggero.

Mentre ci sono differenze sulle autostrade, sulle strade extraurbane principali e secondarie, il limite di velocità nelle zone urbane in Europa è in gran parte lo stesso. Come in Italia, la maggior parte dei paesi europei ha un limite di velocità di 50 km/h e questo vale per tutte le classi di veicoli in Europa.

Chiunque venga sorpreso a guidare a piú di 20 o più di 50 km/h sopra il limite deve aspettarsi le seguenti multe:

Paese

20 km/h sopra il limite

Piú di 50 km/h sopra il limite

Belgio

da 100 Euro

da 300 Euro

Bosnia- Herzegowina

da 50 Euro

da 200 Euro

Bulgaria

da 25 Euro

da 120 Euro

Danimarca

da 135 Euro

da 300 Euro

Germania

fino 35 Euro

da 240 Euro

Estonia

fino a 120 Euro

fino a 800 Euro

Finlandia

200 Euro

da 14 volte la paga giornaliera

Francia

da 135 Euro

1.500 Euro

Grecia

100 Euro

350 Euro

Regno Unito

da 115 Euro

fino a 2850 Euro

Irlanda

da 80 Euro

da 80 Euro

Islanda

da 120 Euro

da 400 Euro

Italia

da 170 Euro

da 530 Euro

Croazia

da 65 Euro

da 400 Euro

Lettonia

da 20 Euro

da 240 Euro

Lituania

da 12 Euro

da 450 Euro

Lussemburgo

da 50 Euro

da 145 Euro

Malta

da 70 Euro

da 70 Euro

Macedonia

da 20 Euro

da 300 Euro

Montenegro

da 40 Euro

da 100 Euro

Olanda

da 165 Euro

da 660 Euro

Norvegia

da 375 Euro

da 900 Euro

Austria

da 30 Euro

fino a 2.180 Euro

Polonia

da 25 Euro

da 120 Euro

Portogallo

da 60 Euro

da 120 Euro

Romania

da 60 Euro

da 280 Euro

Svezia

da 250 Euro

da 420 Euro

Svizzera

da 155 Euro

da 60 volte la paga giornaliera

Serbia

da 25 Euro

da 50 Euro

Slovacchia

da 35 Euro

da 350 Euro

Slovenia

da 80 Euro

da 500 Euro

Spagna

da 100 Euro

da 600 Euro

Repubblica ceca

da 40 Euro

da 195 Euro

Turchia

da 50 Euro

da 100 Euro

Ungheria

fino a 95 Euro

da 195 Euro

Cipro

da 35 Euro

da 85 Euro

Che cosa devo portare con me?

Molti motociclisti sono dell’opinione che sia sufficiente portare con sé all’estero sempre gli stessi oggetti, come il kit di medicazione.

Qui potete scoprire per cosa dovreste lasciare un po’ di spazio nel vostro bagaglio:

Kit di pronto soccorso
In Albania, Montenegro, Austria, Russia, Serbia, Slovenia, Slovacchia, Repubblica Ceca, Ucraina e Ungheria, il motociclista deve avere a bordo il kit di pronto soccorso. In Lettonia solo se la moto ha un sidecar.

Gilet ad alta visibilità (obbligo di averlo con sé)
Francia, Lituania, Lussemburgo, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Ungheria.

Gilet ad alta visibilità (obbligatorio da indossare)
In Belgio, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Repubblica Ceca, Francia, Islanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Montenegro, Slovacchia, Slovenia, Spagna e Ungheria, è necessario indossare un giubbotto ad alta visibilità se si scende dalla moto in caso di guasto o incidente. In Finlandia, anche i passeggeri sono obbligati ad indossarlo, ma non c’è l’obbligo di portarlo con sé.

Triangolo d’allarme
In Danimarca, Finlandia, Islanda, Russia, Svezia, ma anche in Ucraina e a Malta, un triangolo di segnalazione fa parte dell’equipaggiamento di base obbligatorio per tutti i motociclisti. In Ungheria, questo deve essere solo a bordo di una moto con sidecar.

Lampade di ricambio
In Francia e in Croazia, le lampadine di ricambio devono essere trasportate, a meno che la motocicletta non sia dotata di luci allo xeno o LED.

Carta verde di assicurazione
Il trasporto è obbligatorio in Albania, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Estonia, Lettonia, Lituania, Montenegro (la validità per il Montenegro deve essere indicata sulla carta), Romania e Ucraina.

Uso obbligatorio dei guanti
Difficile da credere: solo in Francia è obbligatorio per motociclisti e passeggeri indossare guanti con una norma CE e il corrispondente marchio CE, come è noto anche dai caschi.

Motobit funziona anche all´estero?

Certo, la nsotra app Motobit funziona in tutta Europa.

Con Motobit puoi ricevere avvisi su zone di pericolo e su come approccio ogni curva, quindi puó essere particolarmente utile su strade che non conosci.

Inoltre con piú di 30.000 autovelox segnalati in tutta Europa, puoi anche evitare una mulata salata (vedi la sezione Che costi devo aspettarmi in caso di multa).

Per questo se stai per aprtire per un viaggio all´estero non dimenticarti di portare anche Motobit e Sentinel con te.

Buona strada,

il team di Motobit

 

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Tutto sull’ ABS

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Chi non conosce queste 3 lettere - ABS.

Un sistema che da tempo fa parte dell’equipaggiamento di base nel settore automobilistico è presente ormai da qualche anno anche nel settore motociclistico. La ragione di ciò è la legislazione sempre più stringente. Sebbene la presenza obbligatoria di serie dell´ABS in Europa su tutte le moto di nuova immatricolazione sia stata introdotta nel 2016, il costruttore tedesco BMW ha offerto un tale sistema ABS già quasi 30 anni prima, ovvero nel 1988 per i modelli K-100. I motivi principali per cui ci è voluto così tanto tempo rispetto alle autovetture, sono soprattutto tecnici, come ad esempio il peso del sistema e una maggiore complessità dell´impianto frenante, oltre a ragioni finanziarie sotto forma di costi. Abbastanza chiaro e semplice. Lo è davvero?

L’uomo (e soprattutto il motocilista) ha cercato e cercherà sempre di superare i limiti. Molti piloti sottovalutano durante una manovra di frenata le leggi della fisica: i sistemi frenanti antibloccaggio aiutano, ma non ti sollevano dalla responsabilità di frenare correttamente. Una cosa di cui bisogna sempre essere consapevoli: una manovra di frenata su una moto è sempre un compromesso tra uno spazio di frenata più breve possibile e una ruota anteriore non bloccante.

Ma... Come si frena correttamente?

Il processo di frenatura – con o senza ABS – è fondamentalmente lo stesso, cioè sempre all´interno della tua “zona di controllo” della moto. Se si frena correttamente, si possono sfruttare appieno i punti di forza del sistema. Per frenare correttamente, ogni motociclista deve padroneggiare i seguenti punti:
  • Postura La corretta postura con le braccia piegate consente un migliore controllo
  • Potenza di frenatura Dosare la frenata usando per l’80% il freno della ruota anteriore, e solo per il 20% il freno della ruota posterior, portando quest´ultimo il più vicino possibile al limite di blocco (della ruota)
  • Direzione dello sguardo La tecnica dello sguardo é un aspetto importantissimo, perché si guida sempre inconsciamente dove lo sguardo è diretto
  • Chiusura del ginocchio Permette una distribuzione ottimale del peso scaricandolo sul serbatoio

Come funziona effettivamente l'ABS?

Solo quando viene superato il limite di blocco di una ruota, una manovra di frenata con ABS si differenzia da una manovra di frenata senza ABS. Non importa se in una situazione di emergenza o quando si frena accidentalmente su una zona scivolosa – la stabilità del veicolo, che il conducente stesso deve ripristinare senza ABS rilasciando il freno e riapplicandolo, è garantita dalla tecnologia ABS. Tutto bene, ma come funziona l’ABS in una moto?

Durante una manovra di frenata, il sistema agisce in particolare sulle superfici stradali con poco grip, contrastando il blocco delle ruote, riducendo la pressione dei freni fino a quando le ruote possono girare di nuovo, dopodiché la pressione aumenta nuovamente. Ma dov’è la differenza rispetto a un’auto, allora?

La differenza principale non è necessariamente da ricercarsi nella tecnologia, ma piuttosto nello scopo: il criterio decisivo per un’auto è chiaramente la riduzione dello spazio di frenata, mentre per la moto si tratta piuttosto di ridurre il rischio di caduta, soprattutto se la ruota anteriore tende a bloccarsi durante la manovra di frenata.

Se avete già dato un’occhiata più da vicino all’impianto frenante sulla forcella della vostra moto (ABS), vi sarete chiesti perché il produttore implementa una sorta di incavi a forma di ventaglio o di fori vicino al disco del freno. Avete indovinato – c’è una ragione per questo: La velocità della ruota viene misurata con un sensore a induzione su ogni ruota e in caso di un imminente blocco della ruota (la ruota si ferma per un breve periodo), viene rilevato un forte calo della velocità circonferenziale della ruota. La pressione del freno viene quindi ridotta fino a quando la ruota non gira di nuovo. Dopo che la ruota ricomincia a girare, la pressione del freno aumenta fino a quando non si blocca di nuovo – un processo (noto anche come frequenza di controllo) che può essere ripetuto fino a 15 volte al secondo. L’ampia elaborazione del segnale necessaria viene eseguita in un’unità di controllo centrale con un massimo di 3000 impulsi al secondo. Quando l’accensione viene attivata, dopo aver superato la velocità minima, viene eseguita una sorta di autotest, per cui i guasti rilevati – simili a quelli di un’auto – vengono memorizzati in una memoria elettronica di guasto.

Come posso controllare se l'ABS è attivo in frenata?

Nel campo di cazione dell’ABS si può sentire l’attività dell’ABS come pulsazioni nella leva o nel pedale del freno. Oltre alle velocità delle ruote, i sistemi moderni tengono conto anche degli angoli di inclinazione e delle accelerazioni rotazionali, in modo che la risposta dei sistemi durante la frenata in curva sia notevolmente migliorata – un enorme punto debole delle prime generazioni. I sistemi moderni si sono evoluti a tal punto che spesso non è più possibile riconoscere la pulsazione della leva del freno quando l´ABS si attiva.

In caso di frenata a fondo, si è costretti ad azionare la frizione contemporaneamente all’azionamento del freno. Durante la fase di frenata vera e propria con elevate decelerazioni, i pneumatici forniscono sempre preziose informazioni sul limite di aderenza, con rumori particolari o lasciando segni sulla strada. La frenata a fondo su una moto è sempre un destreggio su una corda tesa, quindi è importante ridurre la pressione di frenata anche al minimo segno di bloccaggio della ruota.

Quali varianti e generazioni sono disponibili?

Come per molte altre soluzioni tecniche nel settor moticiclistico, l’ABS è stato continuamente sviluppato nel corso degli anni. I sistemi oggi disponibili differiscono leggermente da produttore a produttore.

Le frequenze di controllo, già menzionate all’inizio, e la qualità del controllo sono molto diverse a seconda dello sviluppo del sistema. Le prime generazioni, spesso denominate ABS-I, avevano un massimo di sette processi di controllo al secondo, mentre i sistemi più recenti e più recenti disponibili sono caratterizzati dall’avere fino a 15 processi di controllo al secondo. Che ci crediate o no, i primi sistemi erano già disponibili nel 1988 e avevano un peso totale del sistema di circa 11kg (!) Gli attuali sistemi di sesta generazione (dal 2013 circa) sono dotati di un sensore di inclinazione con tre sensori di accelerazione e tre sensori di rotazione e possono misurare l´inclinazione e l’angolo di piega della moto fino a 100 volte al secondo. Piuttosto impressionante. Tra l’altro, sono stati notevolmente snelliti fino a raggiungere un peso totale del sistema di circa 1 kg – non poco importante per una moto. In gergo tecnico, questo tipo di ABS viene spesso definito come cornering ABS (o ABS con frenata in curva ottimizzata).

Ma dov'è il limite per l'ABS?

Beh, l’ABS per moto è progettato per mantenere la stabilità di guida quando si frena su una strada dritta – implicitamente, in curva è più problematico – specialmente per i sistemi più vecchi. Tuttavia, il mantenimento della stabilitá della moto durante una fase di frenata con moto inclinata rimane una sfida esistente anche per i sistemi più recenti.

Inoltre, un elevato controllo dello slittamento fino al 30% (della seconda generazione di ABS) può, in casi estremi, portare ad un ribaltamento (i cosiddetti stoppies) in caso di un manto stradale con molto grip. La pressione del freno (sulla ruota anteriore) può calare brevemente su strade sconnesse ed estremamente ondulate, il che, in caso di rimbalzo della sospensione, comporta un forte calo della velocità circonferenziale della ruota, anche se il pneumatico non ha ancora raggiunto il limite di aderenza. Per evitare momenti di panico, in questo caso è fondamentale mantenere uno spazio di frenata sufficiente.

Come mi devo comportare se non ho l'ABS e si verifica un pneumatico bloccato?

Poiché ogni ruota é dotata di un sistema frenante, sia la ruota posteriore che quella anteriore possono bloccarsi in frenata – nel peggiore dei casi, entrambe. Se la ruota posteriore si blocca in frenata, la parte posteriore della moto può “sbandare”, il che di solito non ha conseguenze gravi. In questa situazione, la moto dovrebbe tornare in posizione stabile appena il freno viene rilasciato. Con una ruota anteriore bloccata, un motociclista inesperto può trovarsi molto rapidamente a terra e subire gravi lesioni. Anche i motociclisti esperti spesso non sanno come affrontare una ruota anteriore bloccata.

In ogni caso vale quanto segue: Se la ruota anteriore si blocca, il freno deve essere rilasciato immediatamente.

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi dell'ABS?

La frenata con l’ABS non richiede in alcun modo meno pratica che senza, ma comporta un notevole aumento della sicurezza e un comfort di guida e di utilizzo ancora maggiore. Il modo migliore per provare le decelerazioni massime della propria moto sono I corsi di guida sicura. Una cosa è certa: i sistemi di oggi sono già così avanzati dal punto di vista tecnico, che anche i piloti più esperti spesso non riescono a stare al passo con loro e a raggiungere valori di frenata migliori.

Com'è l'attuale situazione legislativa in Europa?

Il regolamento UE (168/2013 / EU) sull’omologazione dei motocicli, entrato in vigore il 1° gennaio 2016, ha stabilito che tutti i motocicli di nuova immatricolazione con una cilindrata maggiore o uguale a 125 ccm (oltre che con una potenza superiore a 11kW) devono essere dotati di un tale sistema. Alcune eccezioni si applicano alla classe di alcune moto da competizione e da trial che – spesso a causa del loro design – sono raramente utilizzate sulle strade pubbliche. Durante la prima immatricolazione di una moto nuova di fabbrica, questo regolamento è entrato in vigore un anno dopo, cioè il 1° gennaio 2017. Quindi, se si vuole acquistare una moto della classe di prestazioni o di cilindrata indicata, non c’è nemmeno bisogno di porsi la domanda: ABS? Sì, No, forse? …Sicuramente!

Come posso controllare se il sistema funziona correttamente?

Come molti altri sistemi tecnici, anche l’ABS è composto da diversi componenti. Comprensibilmente, tutti i componenti devono essere perfettamente funzionanti per rendere l’intero sistema pronto per l’uso. Un primo indicatore di una funzionalità complessiva è, avete indovinato, la spia luminosa sul cruscotto. Si consiglia di dare una rapida occhiata alle istruzioni per l’uso per interpretare correttamente la luce. Un sensore difettoso può portare rapidamente ad un guasto totale del sistema, il che significa che la tua moto non è più idonea alla circolazione (per il legislatore) e che deve essere portata in officina. Per non affidarsi ciecamente all’illuminazione (o alla non illuminazione) di questa spia, è necessario controllare regolarmente il funzionamento del sistema ABS – anche una lampadina ha una durata di vita limitata. Naturalmente si dovrebbe fare attenzione a non verificare il funzionamento del sistema ABS frenando intenzionalmente su una strada pubblica.

Per inciso, uno spazio di frenata più breve non è l’unico argomento a favore della guida con il dispositivo antibloccaggio ABS. Il crescente interesse dei conducenti per una maggiore sicurezza di guida avrà inevitabilmente un impatto sul valore di una moto e renderà tali modelli ancora più attraenti per i principianti o per il grande gruppo di chi ritorna ad andare in moto dopo una pausa.

Quanto é importante l´ABS per la sicurezza?

L´ABS é secondo molti studi scientifici il sistema piú importatne per la sicurezza dei motociclisti.

A causa dell´instabilitá per sé della moto, é molto facile perdere il controllo in caso di una frenata brusca o improvvisa ed é propio in questi casi che l´ABS puó fare la differenza.

Molte situazioni pericolose possono peró essere evitate con un pó di accortezza ed attenzione.

Inoltre anche Motobit ti aiuta ad avere uscite in moto piú sicure avvisandoti di pericoli fissi, come curve pericolose, strade danneggiatte e incroci con visibilitá limitata ma anche in caso di curve prese in modo un pó troppo azzardato.

Assicurati quindi non solo di avere l´ABS sulla tua moto ma anche Motobit installato e attivo sul tuo smartphone prima di partire per il tuo prossimo tour.

Buona strada,

il team di Motobit

 

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Il casco da moto – Una piccola FAQ

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Il casco da moto

Una piccola FAQ

Il casco è il principale equipaggiamento di sicurezza quando si parla di equipaggiamento protettivo per il motociclismo. Non solo protegge la testa e riduce le lesioni, ma migliora anche l’esperienza di guida; blocca il vento, mantiene asciutti e protegge da insetti, sporcizia, ghiaia ecc. Il casco è sicuramente uno dei pezzi di equipaggiamento più importanti, quindi sceglilo con saggezza!

Purtroppo, non è molto facile trovare rapidamente il casco “perfetto”, perché ci sono molti fattori da considerare, non solo la taglia e il colore. Con un la moltitudine di marche e sistemi diversi presenti nel mercato, è molto difficile scegliere – soprattutto con la selezione enorme che è disponibile online. Questo è un punto importante, perché è assolutamente necessario provare il casco prima di acquistarlo e cercare consigli in un negozio e non affidarsi ciecamente all’opinione di un amico. La scelta del casco giusto riguarda solo te.

Com´é fatto un casco da moto?

In primo luogo, è importante sapere in cosa consiste effettivamente un casco e come è costruito – fondamentalmente, ogni casco è composto da quattro componenti principali: la calotta esterna, la calotta interna (a volte detta semplicemente “imbottitura”) che assorbe gli urti, l‘imbottitura di comfort e il sistema di ritenzione meglio conosciuto come cinghia.
Mentre la calotta esterna utilizza per lo più compositi rinforzati con fibre o termoplastici per disperdere l’energia dell’impatto, la calotta interna assorbe l’urto utilizzando un denso cuscino a strati. Come già dice il nome, l’imbottitura di comfort serve per far stare a proprio agio il motociclista, mentre il sistema di ritenzione è responsabile di mantenere il casco sulla testa in caso di incidente. Una calotta esterna in fibra di vetro è solitamente il punto di partenza per la maggior parte di motociclisti perché offre una buona resistenza ed è anche leggera. Chi cerca il massimo della leggerezza, specie chi gira spesso in pista, si affida invece a caschi con una calotta esterna in fibra di carbonio, che garantisce un peso del casco ancora minore.

A cosa devo fare attenzione?

Un’altra cosa molto importante è assicurarsi di acquistare un casco certificato e conforme alle norme di sicurezza. In Europa, tutti i caschi da moto devono soddisfare i requisiti minimi di sicurezza della norma europea ECE22.05 che copre sia il casco che la visiera. ECE sta per Economic community of Europe, 22 per il numero di regolamenti per i test e 05 fornisce informazioni sull’anno di modifica, che è stato nell’anno 2005. Quindi, prima di acquistare un casco, assicuratevi che sia legale al 100%.

Quale modello dovrei considerare di acquistare?

La risposta più diretta: quella che si adatta nel modo migliore alla tua testa. Questo consiglio è fondamentale, perché anche il casco più sicuro sul mercato non sarà in grado di proteggerti se è troppo largo o troppo stretto. Per questo motivo dovresti sempre provarlo prima di acquistarlo.

Come prendere le misure?

La misura chiave o più significativa da prendere è la circonferenza della testa all´altezza della fronte, poiché questa è la misura importante su cui i produttori basano il loro dimensionamento. Questa misura di base ti dà una prima idea di come il casco può adattarsi alla tua testa, ma c’è di più, dato che la maggior parte dei caschi possono essere caratterizzati da un profilo (interno) di forma neutra, ovale o rotonda. Mentre la misura di base (esterna) del casco segue le misure di schema già menzionate, la calzata interna può essere modificata cambiando i guanciali o la fodera di alcuni caschi.

Come faccio a sapere se il casco è della misura giusta?

Beh, oltre ad essere comodo come primo passo, le guance devono sempre rimanere a contatto con il casco mentre si gira la testa da un lato all’altro. In secondo luogo, queste imbottiture dovrebbero “spingere” sulle guance, ma non tanto da farle mordere. Un altro fatto molto importante è che il casco non deve in nessun caso spingere troppo sulla parte anteriore o superiore della testa. Questo è spesso trascurato, ma può diventare molto doloroso durante un lungo viaggio e può anche causare mal di testa.

Quale casco è più adatto a me?

Quando si prova un casco nuovo di fabbrica, all’inizio dovrebbe essere un po’ stretto, perché l’imbottitura si comprimerà nel tempo rendendolo solo un po’ “morbido”. Tuttavia, non dovrebbe mai essere troppo costrittivo o darti una sensazione di claustrofobia. Il comfort e la sicurezza sono altrettanto importanti, il che significa che qualsiasi protezione un casco possa offrire non ha alcun valore se è troppo scomodo da indossare.

Quali tipi di casco da moto ci sono?

Principalmente ci sono tre categorie principali di caschi disponibili sul mercato: caschi integrali, caschi open-face e caschi flip-front (detti anche modulari).
Un casco integrale offre sempre il massimo livello di sicurezza possibile. La maggior parte dei modelli sono di solito dotati di una visiera mobile per proteggere gli occhi, il che li rende il tipo più popolare.
I caschi a viso aperto sono costruiti in modo simile, ma non offrono la protezione del viso e del mento. Poiché sono più facili da maneggiare (soprattutto con gli occhiali da sole) e sono meno claustrofobici, sono più popolari tra chi va in scooter o in città.
Infine, ma non meno importante, ci sono i caschi flip-front che rappresentano una sorta di tipo misto e sono diventati sempre più popolari nel corso del tempo. Offrono un alto livello di sicurezza come i modelli integrali, ma sono anche più comodi nel caso in cui si voglia prendere un po’ d’aria in più muovendosi a velocità ridotte.

Un casco nuovo ha bisogno di un tempo di "rodaggio"?

Sì, tutti i caschi nuovi hanno bisogno di un po’ di “rodaggio”. Questo dipende soprattutto da quanto spesso si guida e quanto a lungo. Una regola “a spanne” è di circa 2-3 settimane se usato ogni giorno.

Con quale frequenza devo sostituire il casco?

Il casco dovrebbe essere sostituito in media ogni cinque anni. Tuttavia, dopo qualsiasi tipo di incidente è necessario sostituire il casco immediatamente, poiché una leggera deformazione può già influire notevolmente sulla resistenza strutturale del casco.

Ci sono altri fattori da considerare?

Ci sono molte domande che dovresti porti, come “Il casco è per un lungo tour o per le gite più brevi?”, “A quale situazione meteorologica sarò esposto?”, “Lo userò anche di notte?”, “Sarebbe utile una visiera scura per la protezione dal sole?
Certo, non è sempre facile rispondere a queste domande con un modello specifico in mente, però possono esserti di aiuto nella scelta. Ad esempio, la tua priorità principale può essere un casco silenzioso e leggero nel caso in cui stai pianificando di fare lunghi viaggi o una connessione Bluetooth per l’audio se pensi di essere spesso in Gruppo (o in due). Scegli anche un colore brillante, perché è più facile da riconoscere nel traffico pesante.
Qui ci sono anche alcuni punti chiave su cosa considerare:

  • Peso (1,5 kg è circa la media)
  • Livello di rumore
  • Materiale interno sostituibile (vestibilità e igiene)
  • Prese d’aria per il raffreddamento
  • Specifiche della visiera (antiriflesso, protezione UV, facile rimozione)
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Come una seconda pelle – L´abbigliamento moto perfetto

Come una seconda pelle

L´abbigliamento moto perfetto

Se sei alla ricerca dell’abbigliamento moto perfetto, probabilmente saprai che ci sono molti materiali possibili, dalla classica pelle fino a materiali sintetici che offrono un’eccellente protezione, stile e funzionalità. Sia che tu sia un motociclista esperto o entrato da poco nel fantastico mondo del motociclismo abbiamo una piccola guida per aiutarti nella scelta.

La classica pelle può essere perfetta con una robusta cruiser o appariscente con una moto più sportiva, ma un tessuto sintetico ben progettato può adattarsi meglio ad una guida più t(o)uristica, specialmente su uscite lunghe. Inoltre, il tuo abbigliamento dovrebbe offrire una vestibilità comoda senza essere troppo grande e svolazzante, e, ovviamente, offrire tutte le funzioni di cui hai bisogno. Le tasche, sia interne che esterne, possono essere o meno utili, quindi considera il livello di funzionalità che ti serve durante la guida.

Cosa considerare

Quando parliamo di abbigliamento (veramente) adatto alla guida di una moto, mettiamo sempre al primo posto argomenti come la sicurezza e la protezione. Certo, una giacca dovrebbe calzare come un guanto e far girare la testa agli altri motociclisti, ma non dimenticare mai: “Dress for the slide, not for the ride!” (Vestiti per la caduta, non per la guida)

  • Ventilazione – Non c’è niente di peggio che bollire nella propria giacca. Se sei già stato in un tour in estate probabilmente sai di cosa stiamo parlando! Controlla sempre le possibili opzioni di ventilazione sulla giacca (o sui pantaloni) che stai per acquistare. La maggior parte dei capi ha delle zone appositamente progettata per “catturare“ il vento, una volta aperte, e lasciare passare un po´ d´aria durante la guida. Questo significa che potrai facilmente regolare l’effetto di raffreddamento da solo e al volo.
  • Tasche – Dal momento che le possibilità per trasportare oggetti sono solitamente limitate quando si guida una moto, fa sempre bene avere un po´di spazio extra. Cerca un’attrezzatura con tasche che abbiano uno scopo dedicato. Molti modelli offrono tasche speciali per il cellulare (spesso vicino al corpo) o per il portafoglio. Stare seduti su una moto con le tasche dei pantaloni piene potrebbe diventare rapidamente scomodo.
  • Visibilità – La maggior parte delle persone che puntano su una giacca di pelle (naturalmente) sceglie un modello nero. Tieni sempre a mente che il tuo abbigliamento moto ha un grande impatto sulla visibilità da parte di altri utenti della strada. Certo, non troverai una giacca di pelle color giallo fluo, ma tieni sempre a mente che è utile indossare almeno un oggetto con un colore brillante (per esempio il casco).
  • Copertura – Se avete già sperimentato l´”impatto” con insetto o (peggio ancora) con un’ape durante un´uscita , sai benissimo di cosa parliamo: assicurati di coprire sufficientemente il collo, le caviglie e i polsi. Cerca dei capi con la copertura per le zip: in caso di pioggia evitano che l´acqua permei attraverso la zip e ti aiuteranno a restare asciutto.
  • Protezioni – La cosa più importante è che la vostra attrezzatura sia in grado di proteggerti in una situazione critica. In Europa è obbligatorio per legge l’utilizzo di capi certificati CE. Gli Stati Uniti hanno adottato ufficiosamente questi standard, ma non è richiesto per l’uso su strada. Per il Nord America, l’unico momento in cui è necessario un abbigliamento con marchio CE è in pista. La cosa più importante è controllare il livello CE (1 = protezione base, 2 = protezione superiore) quando consideri l´acquisto di una giacca, un pantalone o una tuta. Mentre molti modelli hanno già aree imbottite e rinforzate (ad esempio spalle, ginocchia e vita) per la protezione di base, la maggior parte dell’abbigliamento ha tasche dedicate per le protezioni rimovibili. Controllate sempre sia la dimensione delle tasche che delle protezioni, in modo da evitare di sprecare denaro per protezioni che non entrano nelle tasche designate.

La giacca

Una scelta importante è decidere se puntare ad un abbigliamento moto a due pezzi separati (giacca + pantaloni) o se ti senti più a tuo agio indossando una tuta. Le tute sono disponibili in set da uno e due pezzi che offrono lo stesso livello di protezione e ventilazione di un set in due pezzi. Essenzialmente una tuta può offrire una migliore impermeabilità e protezione, mentre un set in due pezzi ti offre una maggiore flessibilità e una migliore possibilità di raffreddarti se ti state prendendo una breve pausa dalla guida. Entrambe le varianti dovrebbero essere comode senza essere ingombranti o limitare la tua mobilità, poiché è molto importante che tu sia ancora in grado di muoverti e rimanere agile quando guidate una moto. Molti modelli offrono speciali pannelli elasticizzati ai gomiti, alle ginocchia o intorno alla vita per migliorare la flessibilità e utilizzano materiali tessili/denim, in pelle o ibridi.

I pantaloni

Come conseguenza di possedere una buona giacca è importante fare affidamento su un buon paio di pantaloni. I pantaloni da moto sono un capo di abbigliamento spesso trascurato perché molte persone pensano che sia sufficiente indossare jeans spessi. Ma con la protezione in mente, i pantaloni da motociclista veri e propri sono progettati per darti il miglior livello possibile di sicurezza in caso di incidente così come altre caratteristiche utili, come una maggiore visibilità (che naturalmente è anche vantaggiosa) e un’ottima ventilazione. Le stesse considerazioni sui materiali fatte per le giacche vanno benissimo anche per i pantaloni. Mentre la maggior parte dei pantaloni in tessuto possono essere indossati come secondo strato sopra i pantaloni normali, potrebbero anche offrire fodere rimovibili per aggiungere un ulteriore strato di calore o (se staccabili) un’opzione più fresca per le calde giornate estive. Sul vostro tragitto quotidiano da o verso l’ufficio, questa potrebbe essere la soluzione perfetta.

I pantaloni di jeans di solito utilizzano tessuti intrecciati (come il kevlar) in altri materiali per garantire una maggiore resistenza all’abrasione. Inoltre in molti modelli si possono trovare anche sezioni imbottite e tasche per armature e protezioni aggiuntive.

Con i pantaloni di pelle si va verso uno stile più sportivo che prevede l’uso di ginocchiere abrasive per toccare il terreno. Se vuoi il massimo livello di sicurezza (o se vai in pista) non cercare altrove dal momento che otterrai la massima protezione in ginocchia, fianchi e il tuo dietro.

Consigli finali

Trovare il tuo set di abbigliamento moto perfetto potrebbe richiedere un po’ di tempo, poiché bisogna considerare come si prevede di guidare, le condizioni atmosferiche, la durata della guida e, naturalmente, il tipo di moto. La pelle offre la migliore protezione, ma può diventare sempre meno confortevole durante una lunga guida. I tessuti sintetici offrono una buona protezione, visibilità e ventilazione, ma non sono perfetti per ogni occasione (specialmente in pista). Considera anche se preferisci indossare altri abiti sotto, in modo da mantenere sempre una cera comodità alla guida. Soprattutto i pantaloni non dovrebbero essere troppo stretti, né essere troppo ingombranti. Quando provi dei modelli in un negozio non fare solo qualche passo: prova a fare qualche allungamento e piegamento, inoltre chiedi se in negozio hanno una moto (molti negozi ce l’hanno) per sederti e controllare come calzano anche in sella.

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Pneumatici da moto

Pneumatici da moto -Domande frequenti

Come scegliere lo miglior pneumatico per la propria moto?

La cosa più importante è scegliere un pneumatico che “si adatti” alla tua moto, il che significa che dovresti controllare le dimensioni, l’indice di velocità e di carico suggerito dal tuo produttore. Non puntare ad un tipo di pneumatico se il tuo comportamento di guida non corrisponde. (es.: pneumatici sportivi con molto grip se non riuscite mai a riscaldarli correttamente) La scelta del tipo giusto vi offre un livello di sicurezza, non solo di prestazioni, più elevato. Considera anche la durata, la capacità di resistere a tutte le condizioni atmosferiche, il profilo della strada (ad esempio: strada sterrata, bitume, ecc.) e il bagaglio che portati con te o se viaggi spesso in due.

Meglio un pneumatico radiale o a tele incrociate?

I pneumatici a tele incrociate sono progettati in modo più semplice con fianchi più robusti, il che li rende perfetti per il fuoristrada, mentre gli indici di velocità sono più bassi. Con le gomme radiali ci troviamo di fronte ad un orientamento diverso: uno strato presenta fibre orientate 90° rispetto alla direzione di rotolamento ed uno strato con un angolo di 0°-25° rispetto al precedente. In questo modo le forze centripete vengono ridotte e lo pneumatico é in grado di raggiungere velocità più elevate. Ancora una volta: considera la modalitá d’uso al momento dell’acquisto.

Come guidare con le gomme nuove?

Probabilmente hai notato che le gomme nuove sono un po’ scivolose. Il motivo è che durante l’ultimo processo di produzione (la maggior parte dei produttori lo fa) il nuovo pneumatico viene sottoposto a un cosiddetto processo di vulcanizzazione. Quando il pneumatico viene rilasciato dallo stampo molto caldo durante la produzione, viene applicata una piccola quantità di agente di rilascio per garantire una più facile rimozione dallo stampo. Questo sottile strato che rimane sul pneumatico (e che a volte gli conferisce una bella lucentezza) è la ragione per cui si dovrebbe prestare attenzione quando si guida un pneumatico nuovo la prima volta. Meglio prevenire che curare!

Cosa posso fare se ho una foratura?

Trovarsi con una gomma bucata non é mai piacevole, soprattutto quando si è in un lungo tour. Fortunatamente, ci sono alcuni strumenti a disposizione per farti andare avanti (almeno fino alla prossima officina). Nel caso in cui si utilizzi un pneumatico con una camera d’aria è possibile comprare un semplice kit di riparazione stradale completamente attrezzato. Mentre per i pneumatici tubeless è possibile scegliere tra le opzioni ad inserto (plug), con corda di riparazione e fix-a-flat. Anche se potrebbe sembrare pratico, la percentuale di successo con il fix-&-flat è piuttosto bassa. Inoltre, il tuo meccanico o gommista ti ringrazierà più tardi – perché questi kit di riparazione fanno un casino all’interno del pneumatico. In generale, mai guidare troppo a lungo con un pneumatico riparato, a meno che non sia necessario. Portare con sé un kit di riparazione è sempre una buona idea!

È sicuro riparare un pneumatico da moto dopo una foratura?

Sì, per un certo periodo di tempo (di guida) lo è. A volte è l’unica opzione in un tour. Inoltre é possible ripararlo fino a due volte. Fino ad un indice di velocitá J (equivalente a 100 km/h) si può riparare la gomma due volte, mentre sopra J fino a V (fino a 240 km/h) si dovrebbe considerare di farlo una sola volta. Se guidi una superbike, meglio non farlo. (sopra V) Tieni sempre presente che si può riparare solo il 50% della larghezza di un pneumatico, mai la parete laterale. Inoltre un pneumatico usurato non mai è sicuro da riparare.

Quale pressione degli pneumatici devo usare sulla mia moto?

La migliore raccomandazione è quella di orientarsi al manuale d’uso della propria moto. Dovresti sempre mantenerti all’interno di questo intervallo, poiché la moto che stai guidando è stata progettata e testata con questi valori. Una pressione sbagliata potrebbe addirittura ridurre la durata dei tuoi pneumatici. Se è troppo bassa, l’area di contatto può essere ridotta, perché il pneumatico si deforma sollevando la parte centrale dalla strada. Inoltre, si surriscalderá facilmente. Se si gonfiano troppo, si consumano in modo non uniforme, mostrano una maneggevolezza peggiore e offrono una guida scomoda. Controlla le raccomandazioni anche se stai trasportando dei carichi o se siete in due. Nel caso in cui il manuale non sia disponibile, controlla il sito web del produttore.

Qual´è la profondità minima del battistrada delle gomme da moto?

In Europa la profondità minima legale del battistrada di un pneumatico da moto è di 1,6 mm su tutta la circonferenza. Il diverso stile di guida rispetto alle autovetture porta ad una diversa usura del profilo, che ha l’effetto che il disegno del battistrada deve essere visibile anche su tre quarti della larghezza. È sempre bene fare affidamento su una buona “quantità” di battistrada, poiché è responsabile di spingere l’acqua da parte durante un´uscita con la pioggia. E’ il momento di pensare ad un cambiamento quando la prodinfitá del battistrada é di circa 2-3 mm, poiché una profondità inferiore influisce molto anche sulla maneggevolezza della moto. Per controllare la profonditá del battistrada è sempre bene avere un misuratore di profondità!

Posso usare pneumatici non montati che hanno qualche anno?

Sì e no. È fondamentale che il pneumatico che si desidera acquistare sia stato conservato correttamente. Il che a volte può essere difficile. Il motivo (o meccanismo) per cui i pneumatici possono invecchiare si chiama degassamento. Ció accade fondamentalmente tutte le volte che il calore viene assorbito o ceduto dalla mescola. Questo effetto di degassamento fa sì che alcune delle sostanze chimiche che conferiscono al pneumatico la sua duttilità si trasformino in gas e fuoriescano con la conseguenza di rendere il pneumatico più duro e meno aderente. Assicurati di riporre la tua moto (e i tuoi pneumatici) al chiuso in un clima fresco e stabile. Uno scenario ´non consigliabile sarebbe quello di conservarli sotto il sole o in un magazzino caldo. Controlla sempre il codice DOT per l’età di produzione: Un pneumatico di tre anni che è stato conservato correttamente può essere in una forma migliore di un pneumatico di un anno che peró è stato conservato male. Un trucco per essere sicuri di ottenere pneumatici “freschi”è quello di scegliere un rivenditore che ha un grande turn-over.

Posso usare pneumatici di dimensioni diverse sulla mia moto?

Poiché ogni pneumatico è progettato per soddisfare un determinato profilo con determinate caratteristiche di maneggevolezza (ad es.: battistrada specifico per determinati terreni), si dovrebbero sempre scegliere set abbinati. Nel peggiore dei casi può influire negativamente sulla maneggevolezza della moto in modi imprevedibili o addirittura pericolosi. Si sá che pneumatici buoni sono costosi e – soprattutto se paragonati alle autovetture – Si consumano molto piú velocemente, ma in questo caso i soldi sono ben spesi.

Come posso mantenere le mie gomme per una lunga durata durante la bassa stagione?

Dal momento che le tue gomme sono l’unica cosa che ti separa dalla strada, dovresti trattarle bene, ancora di più quando non le usi attivamente durante la bassa stagione. Fai sempre un’ispezione visiva (in condizioni ben illuminate) e cerca forature o chiodi. Gli pneumatici “vedono” di tutto sulla strada, quindi assicurati anche di controllare se ci sono piccoli pezzi di vetro che potrebbero essere intrappolati nel battistrada. Quando il tuo set di gomme è già un po’ più vecchio, assicurati di controllare se ci sono delle crepe. Fai un´ispezione complete: lasciali rotolare e controlla intorno a tutta la circonferenza. Inoltre come già detto, assicurati di riporre le tue gomme in un locale con una temperatura stabile e non troppo alta.

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Guidare veloci e sicuri come un pilota di MotoGP

Guidare veloci e sicuri come un pilota di Moto GP

I piloti di MotoGP hanno bisogno di più della sola moto per essere competitivi (e protetti) durante la gara: tute, stivali, guanti e caschi appositamente progettati sono la base dell´attrzzatura di ogni pilota. Altri elementi di protezione necessari per la gara sono le saponette e le gomitiere.
Inoltre un altro fattore molto importante da considerare quando si tratta delle tute e dei caschi dei piloti è il livello di comfort di cui il pilota ha bisogno.

Il meteo gioca un ruolo importante nel determinare il tipo di equipaggiamento di cui un pilota di MotoGP ha bisogno. Ad esempio, la pioggia può far aumentare drasticamente il rischio per un pilota di MotoGP. In caso di caduta, è necessario che la tuta sia in grado di resistere all’abrasione e proteggere il pilota.
Se anche tu guidi una moto sportiva è importante conoscere gli elementi di protezione di un pilota. L´attrezzatura tecnica per la MotoGP é realizzata considerando la sicurezza del motociclista, sia esso un pilota professionista o un motociclista di tutti i giorni come me e te.
Naturalmente, non c’è bisogno equipaggiarsi come un pilota di MotoGP ogni volta che si fa un´uscita, ma si possono prendere alcuni spunti per guidare in tutta sicurezza.

Essere in forma è un vantaggio per tutti coloro che guidano una moto e una panoramica sull’allenamento fisico di un pilota di MotoGP potrebbe essere l’ispirazione di cui hai bisogno. Infine, i moderni sistemi di sicurezza delle moto, come il controllo della trazione, può aiutarti anche nelle situazioni più intense. Si parte…..

Attrezzatura protettiva- Trovare un equilibrio tra protezione e comfort

Casco

Lo scopo principale di un casco da moto è quello di proteggere la testa del pilota durante un impatto. I piloti indossano un casco integrale in fibra di carbonio affinche sia il più leggero possibile, personalizzato con i loghi degli sponsor e i propri motivi, noché quelli del team.
I caschi possono essere personalizzati per ottenere la massima protezione e comfort. La presa d’aria determina il comfort del pilota e può essere regolata secondo le sue esigenze. Per offrire il massimo comfort, i caschi possono arrivare a pesare meno di 0,5 kg.

Airbag

A partire dal 2018, è obbligatorio per tutti i piloti della MotoGP indossare un sistema airbag omologato all’interno della tuta in pelle per una maggiore protezione. Ovviamente il sitema deve essere attivo quando il pilota è in pista. Il sistema airbag è un elemento protettivo che si gonfia quando rileva che il pilota sta per cadere o è caduto. Per gonfiare le diverse parti della tuta non ci vogliono solo pochi millisecondi.

Il torace e le braccia sono le parti principali e, una volta gonfiate, ammorbidiscono l´impatto evitando lesioni al pilota. Se il pilota decide di continuare a correre di nuovo dopo una caduta, c’è una seconda carica anche nel sistema, che sarà pronto ad attivarsi di nuovo e proteggere il pilota nuovamente se necessario.
Questa è la tecnologia di protezione più avanzata attualmente disponibile per i piloti ed è così precisa da poter valutare la differenza tra una corretta caduta e una situazione al limite.

Protezioni

Molte tute presentano delle tasche interne in cui poter inserire protezioni aggiuntive. Questi protezioni aiutano a riparare le aree vulnerabili dall’abrasione e assorbono anche l’impatto di una caduta. Questi elementi sono stati progettati in modo da essere leggeri e fornire la massima capacità di assorbimento in modo da mantenere il pilota comodo e protetto.

Stivali e guanti

Gli stivali e i guanti dei piloti di MotoGP (ma probabilmente anche i tuoi) hanno una protezione extra in alcune zone e devono offrire un´ottima sensibilitá. Un pilota deve essere in grado di sentire facilmente le mani e i piedi perché sono le due parti che usa di più per controllare la moto. I guanti in genere hanno una protezione extra a livello delle nocche, delle dita e della base del palmopoiché queste sono le zone più vulnerabili in caso di impatto. I guanti con un livello di protezione in piú sono inoltre dotati di una piastra di protezione in prossimità dei polsi, che peró ad alcuni motociclisti puó risultare fastidiosa.

Tuta da moto

La parte più importante dell’equipaggiamento protettivo di un pilota della MotoGP è la tuta. Le tute dei piloti di MotoGP sono dei pezzi unici non solo nell´estetica ma anche delle dimensioni in quanto per proteggere il pilota al meglio devono essere quasi come una “seconda pelle”.

Protezioni per i gomiti e saponette

Gomiti ed ginocchia sono aree zone molto “calde” per un pilota di MotoGP, non solo per la loro importanza ma anche perché proprio in queste zone il pilota va a diretto contatto con la pista. In pratica, quindi, durante le curve, il pilota dipende dalle capacità protettive delle saponette.
Questo ha spinto i produttori a continuare a migliorare le qualità protettive di questi componenti.

Allenamento fisico

La MotoGP è la regina degli sport su due ruote. I piloti devono essere sempre al top della loro forma fisica, non solo in pista, ma anche in palestra. Come ogni altro sportivo, i piloti della MotoGP devono essere in forma per poter controllare moto di peso superiore a 150 kg, a velocità costanti di oltre 250 km/h, mantenendo gli angoli di piega e accelerazioni al limite e facendo questo per oltre un’ora. E questo è solo il tempo di gara, senza dimenticare il tempo di allenamento che i piloti devono percorrere in pista per ore e ore.

I piloti iniziano il loro ciclo di allenamento fisico con una pre-stagione a dicembre. Di solito questo ciclo consiste in un allenamento cardio e a corpo intero, 6 ore al giorno e 6 giorni alla settimana. Queste 6 ore sono suddivise in bicicletta, palestra e un po’ di tempo in piscina.
Durante il periodo di gara, che inizia a marzo, i piloti fanno esercizi specifici basati anche sul proprio stile di guida, naturalmente sotto la guida di allenatori esperti.
Durante le pause estive, l’allenamento è per lo più uguale all’allenamento pre-stagione. Dopo la fine della stagione, i piloti generalmente fanno una pausa di un mese, ma anche dedicarsi ad esercizi ricreativi e sport “classici” per mantenersi in forma e rimanere freschi in vista di una nuova stagione e di un nuovo ciclo di allenamento.

Sistemi di sicurezza – Controllo di trazione

Uno degli incubi peggiori di un pilota di MotoGP è perdere trazione e volare fuori pista. Ma, fortunatamente, con i moderni sistemi di sicurezza e l’elettronica, è molto più facile di quanto pensiamo per i piloti della MotoGP controllare la trazione.

Il controllo della trazione è fondamentalmente un sistema che utilizza l’apertura dell’acceleratore o l’anticipo della scintilla del motore come variabili di input per regolare lo slittamento della ruota posteriore.
Si avvale di sensori montati in diversi punti della moto, come i supporti della ruota posteriore e anteriore. Riesce inoltre a monitorare il passo di rollio utilizzando il sistema di gestione inerziale. Tutte le informazioni misurate dai sensori vengono solitamente trasmesse ai box per un´analisi dettagliata e per aiutare il pilota a settare al meglio la moto.

In poche parole, questa tecnologia aiuta a monitorare ogni parametro della moto. Se la ruota anteriore si alza da terra o la ruota posteriore scivola, la centralina riduce l’erogazione di potenza. L’elettronica è oggi così avanzata, che ci sono impostazioni di controllo della trazione disponibili per ogni curva di una pista.

Essere un pilota di MotoGP richiede molta pratica e allenamento. Tutti i piloti devono lavorare sodo per competere nella più impegnativa competizione motociclistica del mondo. E anche se non sei un pilota di MotGP e non giri in pista puó comunque usare un paio di questi consigli per essere piú protetto durante le tue uscite.

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10 consigli per iniziare in sicurezza la stagione – Parte 2

10 suggerimenti per iniziare in sicurezza la stagione in sella - parte due

Chiunque abbia detto che “Non hai veramente vissuto fino a quando non hai guidato una moto” non avrebbe potuto essere più vero. Tuttavia, non si può negare il fatto che il motociclismo ha ha la fama di essere un modo estremamente pericoloso per utilizzare il proprio tempo. La causa di  ció é il relativamente elevato numero di incidenti in cui sono coinvolti motociclisti. La verità è che molti di questi incidenti possono essere evitati con una buona preparazione e con una dose di attenzione durante la guida. Per chi non ha ancora iniziato la stagione, ecco 5 consigli per iniziare in sicurezza in modo da poterti godere le tue uscite al massimo senza rischi.

Non dimenticare il kit di primo soccorso

Potresti guidare nel modo più sicuro possibile e finire comunque in una situazione sfortunata a causa della colpa di qualcun altro. Anche se tu stesso non dovessi mai usarlo, un kit di pronto soccorso può tornare utile e persino salvare la vita per un compagno di strada. La maggior parte dei kit per moto ha un kit di pronto soccorso.  Controlla e assicurati che tutti i componenti del kit di pronto soccorso siano ancora lì e possano essere utilizzati per l’intera stagione motociclistica.

Fai un corso per migliorare le tue doti di guida

Mentre i fondamenti del motociclismo sono abbastanza intuitivi e consistono spesso in cose che puoi imparare al meglio co l’esperienza, ci sono alcune abilità che devono essere imparate in modo “attivo”. Queste possono includere tecniche di guida in fuoristrada, guida su diverse superfici e la conduzione della moto in curva. Entra in contatto con un club locale o iscriviti a delle lezioni di guida per imparare modi nuovi, divertenti e sicuri di guidare la tua moto durante questa stagione in sella.

Parti con calma

È normale che tu non veda l ´ora di godere della libertà del motociclismo in questa stagione di guida. Tuttavia, non dimenticare che sarai leggermente fuori allenamento. Inizia con un ritmo graduale e fai uscite brevi all ´inizio in ​​modo da prendere confidenza con la tua moto dopo la pausa invernale. Il vero piacere di guida in moto é  quando la tua moto agisce come un’estensione del proprio corpo e ovviamenteservono un po´ di kilometri, specialmente all´inizio della satgione, per raggiungere un tale livello di confidenza.

Controlla il meteo e le condizioni della strada

Le condizioni meteorologiche e del manto stradale all´inizio della stagione, solitamente, non sono delle migliori. Controlla il meteo locale prima di partire e considera che la tenuta delle gomme potrebbe non essere ottimale. Non spingere immediatamente al limite e sii particolarmente prudente se le condizioni meteo non sono favorevoli.

Conosci i tuoi limiti e non oltrepassarli

Molti motociclisti pensano che bisogna essere costantemente al limite per godersi appieno la guida in moto. Questa non é sicuramente una veritá assoluta. Anche guidare a ritmi moderati può essere molto divertente, cosí da poter godere in tranquillitá della bellezza della natura e assaporare appieno il senso di libertà che viene fornito con la guida in moto. Gestisci le tue aspettative di conseguenza e non “spingere” troppo né te stesso né la moto. Non guidare se sei molto stanco o le condizioni sono sfavorevoli. Cerca di ridurre se possibile la guida in condizioni di visibilitá scarsa o di notte. Quando ti trovi di fronte a una decisione difficile, pensa sempre con la testa piuttosto che con il cuore. Non dimenticare che ci sarà sempre un’altra stagione per provare nuove cose ed esplorare nuove strade.

Goditi l´uscita in sella e stai al sicuro!

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10 suggerimenti per iniziare in sicurezza la stagione in sella: Parte 1

10 suggerimenti per iniziare in sicurezza la stagione in sella - parte uno

Chiunque abbia detto che “Non hai veramente vissuto fino a quando non hai guidato una moto” non avrebbe potuto essere più vero. Tuttavia, non si può negare il fatto che il motociclismo ha ha la fama di essere un modo estremamente pericoloso per utilizzare il proprio tempo. La causa di  ció é il relativamente elevato numero di incidenti in cui sono coinvolti motociclisti. La verità è che molti di questi incidenti possono essere evitati con una buona preparazione e con una dose di attenzione durante la guida. Per chi non ha ancora iniziato la stagione, ecco 5 consigli per iniziare in sicurezza in modo da poterti godere le tue uscite al massimo senza rischi.

Rimettiti in forma

Le vacanze non sono cosí lontane, il che significa che forse hai ancora “addosso” qualche chilo di troppo. Questo può rendere le tue prime uscite decisamente meno divertimenti, specialmente durante tour lunghi. Rimettiti in forma facendo esercizi di base con una buona dose di cardio. Contrariamente a quanto si crede, andare in moto è fisicamente impegnativo anche se puó dare l’impressione di stare semplicemente seduto . Inoltre, fai un pó di stretching in modo che il tuo corpo sia pronto ad affrontare gli sforzi diella guida in moto, così puoi concentrarti completamente sugli aspetti divertenti della tua uscita. Non dimenticarti che durante la pausa invernale probabilmente i tuoi riflessi si sono un pó arruginiti, quindi guida con ancora piú prudenza durante le prime uscite.

Fai un chek up della tua moto

Solo una piccola percentuale di incidenti stradali in moto sono dovuti a problemi tecnici della moto, ma meglio non rischiare , giusto? Con ogni probabilità, la tua moto é rimasta ferma per mesi. Controlla prima i livelli del fluido e poi il gioco sulle leve del freno e della frizione. Se tutto sembra a posto, avviare il motore in folle e lasciarlo scaldare. Una volta riscaldato, ascoltalo per assicurarti che tutto sia normale. Controlla la pressione e la carcassa dei pneumatici. Se si verificano problemi in qualsiasi momento, assicurarsi che la moto sia stata riparata correttamente. Anche se tutto sembra a prima vista ok, è una buona idea far coontrolalre la moto in un ´officina  in modo che sia nella migliore forma possibile per la stagione di guida.

Controlla la tua attrezzatua

Non si può mai enfatizzare abbastanza quanto sia importante l´abbigliamento e l´attrezzatura giusta per uscite in sicurezza. L´abbigliamento corretto deve essere comodo senza compromettere la sicurezza. Dove inoltre essere visibile anche in condizioni di scarsa illuminazione. Se il tuo equipaggiamento è stato fermo in un angolo come la tua moto, controllalo attentamente per assicurarti che sia tutto a posto. Inoltre, indossalo e allungalo per assicurarti che non ci siano problemi a metà uscita.

Pianifica in anticipo i tuoi viaggi

Come praticamente ogni altra cosa importante nella vita, andare in motoc richiede una buona parte di pianificazione. Pianifica le tue uscite con anticipo e dedica  tempo all’attività fisica . Fissa una data per tutti i controlli sulla moto e quindi pianifica le uscite di conseguenza. Questi piani non devono essere concreti, ma dovrebbero darti un’idea chiara di ciò che vuoi fare durante questa stagione 2019.

Non dimenticarti dell´assicurazione

Questo punto non dovrebbe aver bisogno di spiegazioni: controlla che l’assicurazione della tua moto sia stata fatta ripartire, nel caso l´abbia bloccata durante l ´inverno, in modo da essere coperto nel caso sfortunato di un incidente.

Goditi l´uscita in sella e stai al sicuro!